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Una biografia di San Josemaría per bambini

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Paulina Monckeberg autrice, illustratrice e creatrice di Vita e avventure di un asinello da soma… e del suo orologiaio, racconta com’è nato il libro.

Disegnatrice, grafica pubblicitaria dell’Università del Cile, disegna da quando aveva otto anni. Non aveva mai pensato di dedicarsi al disegno perché disegnare lo considerava un hobby, ma poco a poco scoprì che la sua vocazione era quella.

Quando venne a sapere che in Spagna stavano preparando una biografia di san Josemaría Escrivá per bambini, si entusiasmò e si fece avanti per chiedere se avessero bisogno di una illustratrice. A stretto giro di posta, questa artista che scrive e illustra racconti e agende per bambini, ricevette una risposta che sembrava una sfida: le proponevano non solo di illustrare, ma anche di scrivere una nuova biografia del fondatore dell’Opus Dei.

“Lì mi resi conto che quel libro era già praticamente pronto e che mi proponevano di scriverne un altro, ricorda Paulina. Non avevo mai immaginato di scrivere una biografia, per questo pensai di chiedere a un’altra persona che si incaricasse del testo mentre io facevo le illustrazioni. Ma alla fine, mi resi conto che io stessa dovevo fare entrambe le cose. Così cominciai a lavorare a La Vita e le avventure di un asinello di noria … e del suo piccolo orologiaio. Il titolo nacque perché san Josemaría si riferiva a se stesso come a un “asinello di noria”. E “piccolo orologiaio” è l’appellativo affettuoso usato per il suo Angelo Custode, che molte volte lo svegliava al mattino quando si rompeva il suo vecchio orologio e non aveva denaro per comprarne uno nuovo”.

Per un porcellino d’India
Quando Paulina inviò a all’editore i primi dieci capitoli, questi la avvisò che il libro era troppo lungo.

“Pensai di accorciarlo, arrivando solo al 1928, anno della fondazione dell’Opus Dei. Ma il figlio di un’amica, che nel libro recitava la parte di un porcellino d’India, mi chiese per favore che raccontassi della guerra civile spagnola. Includendo la guerra, avrei dovuto raccontare la storia completa! Ma compresi che era un tema che appassionava i bambini.”

“Ho sempre pensato che, se si scrive per i bambini, bisogna mostrare la realtà dalla loro prospettiva” assicura Paulina. “Per questo, ho incluso scene che mettono in evidenza sia la dimensione naturale che quella soprannaturale della vita, sebbene non possano trovare riscontro in fatti documentati. Per esempio, mostro che la Vergine sapeva che sarebbe scoppiata la guerra civile e che il Fondatore ne sarebbe uscito illeso.”


Documentazione
Per due anni, Paulina si è dedicata esclusivamente alla ricerca.

“Ho trovato molto materiale nei filmati girati sui viaggi di San Josemaría in America, perché nelle tertulie apriva la sua anima e ricordava episodi dell’infanzia che nessuno aveva mai sentito prima. Nel rispondere alle domande del pubblico, raccontava aneddoti di quando era bambino, come, ad esempio, che non gli piacevano i peperoni. Le storie del libro sono tutte vere; l’unica licenza letteraria che mi sono concessa, è stata quella di aggregare scene che appaiono in alcuni punti di Cammino, usandole come se fossero state vissute da San Josemaría. Credo che sia molto probabile che si ispirasse alle proprie esperienze infantili nello scrivere quei punti di Cammino. Per esempio, il gioco del bambino con suo padre: metti quello lì e questo qui e l’altro là e, alla fine … un castello!”

L’affetto e il dolore
Le illustrazioni del libro mostrano uno stile di lavoro centrato sui dettagli. Approfittando di vecchie foto di famiglia ereditate, l’autrice ha cercato informazioni sull’epoca, sul modo di vestire e di arredare le case.

“La madre di San Josemaría doveva essere molto attenta ai dettagli” assicura Paulina, “perché l’ambiente accogliente delle case dell’Opera riflette quello che lei aveva trasmesso a suo figlio. Per questo, ho inserito nelle illustrazioni piccole dimostrazioni di affetto, come le foto incorniciate che appaiono sulle pareti e sui tavolini da notte. Tutte foto autentiche della famiglia Escrivá, quando San Josemaría era piccolo.”

Il libro include scene dolorose dell’infanzia di San Josemaría, come la morte di tre sue sorelle, e in particolare quella di Chon, che lo seguiva in età e a cui era molto vicino.

“Durante la mia infanzia, ho vissuto le morti di una sorella e di una compagna di corso”, racconta Paulina. “Por questo non mi ha fatto paura presentare questi tristi episodi che appartengono anche alla vita dei bambini e influiscono fortemente sulla formazione del loro carattere. Ho cercato di riflettere l’impatto di questo dolore nella vita di San Josemaría.”

Testo e illustrazioni: Paulina Mönckeberg
Collezione Libri Illustrati
Casa Editrice Palabra
Vita di San Josemaría Escrivá de Balaguer