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San Josemaría
Testi di san Josemaría

Digli, a tu per tu, che gli vuoi bene

Tag: Contemplare, Preghiera, Fiducia, Amore, Amore di Dio, Filiazione divina
Riposa nella filiazione divina. Dio è un Padre — tuo Padre! — pieno di tenerezza, di infinito amore. — Chiamalo Padre molte volte, e digli — a tu per tu — che gli vuoi bene, che gli vuoi bene moltissimo!: che senti l'orgoglio e la forza di essere figlio suo.
Forgia, 331
"Filiazione divina", di Marieta Quesada.

Bambino amico, digli: Gesù, sapendo che ti voglio bene e che mi vuoi bene, il resto non mi importa nulla: tutto va bene.
Forgia, 335

Digli: Gesù, non vedo neppure un fiore fresco nel mio giardino: tutti hanno difetti..., sembra che tutti abbiano perduto il colore e il profumo. Povero me! Prono nel letame, nella polvere: così. Questo è il posto adatto a me. — In questo modo — umiliandoti —, Egli vincerà in te, e otterrai la vittoria.
Forgia, 606

Digli: “Ecce ego quia vocasti me!”. Eccomi, perché mi hai chiamato!
Cammino, 984

Bambino buono: di' a Gesù molte volte al giorno: ti amo, ti amo, ti amo...
Cammino, 878

Sii audace
Bambino, di' a Gesù: con meno di Te, non mi accontento.
Forgia, 352

Non chiedere perdono a Gesù solo per le tue colpe: non lo amare solamente con il tuo cuore... Ripara tutte le offese che gli hanno fatto, gli fanno e gli faranno..., amalo con tutta la forza di tutti i cuori di tutti gli uomini che più lo abbiano amato. Sii audace: digli che per Lui sei più pazzo di Maria Maddalena, più di Teresa e di Teresina..., più folle di Agostino, di Domenico e di Francesco, più di Ignazio e di Saverio.
Cammino, 402

— E se qualche volta non sai come parlargli, o che cosa dire, o non osi cercare Gesù dentro di te, rivolgiti a Maria, “tota pulchra” — tutta pura, meravigliosa —, per confidarle: Maria, Madre nostra, il Signore ha voluto che fossi tu, con le tue mani, a prenderti cura di Dio: insegnami — insegna a tutti noi — a trattare tuo Figlio!
Forgia, 84

Nella Santa Messa
Di' al Signore che, d'ora in poi, ogni volta che celebri la Santa Messa o vi assisti, e amministri o ricevi il Sacramento dell'Eucaristia, lo farai con una fede grande, con un amore ardente, come se fosse l'ultima volta della tua vita. — E addolórati, per le negligenze passate.
Forgia, 829

San Josemaría, durante la celebrazione della Santa Messa.
San Josemaría, durante la celebrazione della Santa Messa.
Quando lo ricevi, digli: Signore, spero in Te; ti adoro, ti amo, aumenta la mia fede. Sii il sostegno della mia debolezza, Tu che sei rimasto nell'Eucaristia, inerme, per porre rimedio alla debolezza delle creature.
Forgia, 832

Digli: Signore, non voglio nient'altro che quello che Tu vuoi. Persino ciò che in questi giorni ti sto chiedendo, se mi allontana di un millimetro dalla tua Volontà, non darmelo.
Forgia, 512

Chiedi al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo, e a tua Madre, che ti aiutino a conoscerti e a piangere per tutte quelle cose sporche che ti hanno attraversato e che hanno lasciato — ahimè — tante incrostazioni... — E nel contempo, senza allontanarti da questa considerazione, digli: dammi, Gesù, un Amore che sia fuoco di purificazione, nel quale la mia povera carne, il mio povero cuore, la mia povera anima, il mio povero corpo si consumino, ripulendosi di tutte le miserie terrene... Poi, il mio io ormai vuoto, riempilo di Te: che non mi attacchi a nulla qui sulla terra; che mi sostenga sempre l'Amore.
Forgia, 41

Quando compaiono le difficoltà
A volte la Croce compare senza che la cerchiamo: è Cristo che chiede di noi. E se per caso di fronte a questa Croce inattesa, e forse per questo più oscura, il cuore mostrasse ripugnanza... non dargli consolazioni. E, qualora ne chieda, tu, pieno di nobile compassione, digli piano, come in confidenza: cuore, cuore in Croce! cuore in Croce!
Via Crucis, V stazione

Ora che la Croce è seria, pesante, Gesù sistema le cose in modo da colmarci di pace: si fa nostro Cireneo, perché il carico risulti leggero. Digli, allora, pieno di fiducia: Signore, che Croce è mai questa? Una Croce senza croce. D'ora in poi, col tuo aiuto, avendo imparato la ricetta di abbandonarmi in Te, tutte le mie croci saranno sempre così.
Forgia, 764

Non dire a Gesù che vuoi consolazioni nella preghiera. —Se te ne dà, ringrazialo. —Digli sempre che vuoi perseveranza.
Cammino, 100

Con fiducia, nonostante tutto
Quanta fortezza, per un figlio di Dio, sapere di essere tanto vicino al Padre! Pertanto, qualunque cosa succeda, sono saldo e sicuro con te, Signore e Padre mio, che sei roccia e fortezza.
Dio, spettatore amoroso di tutta la nostra giornata, assiste alla nostra intima preghiera: e tu, e io — torno ad assicurarlo — dobbiamo riporre la nostra fiducia in Lui, come la si ripone in un fratello, in un amico, in un padre. Digli — come io gli dico — che Lui è tutta la Grandezza, tutta la Bontà, tutta la Misericordia. E aggiungi: è per questo che voglio innamorarmi di Te, nonostante la rozzezza dei miei modi, delle mie povere mani tribolate e maltrattate dalla polvere dei sentieri scoscesi della terra.

In tal modo, quasi senza accorgercene, avanzeremo con passi divini, forti e vigorosi, che ci fanno assaporare l'intima convinzione che accanto al Signore sono lieti anche il dolore, l'abnegazione e le sofferenze. Quanta fortezza, per un figlio di Dio, sapere di essere tanto vicino al Padre! Pertanto, qualunque cosa succeda, sono saldo e sicuro con te, Signore e Padre mio, che sei roccia e fortezza.
Amici di Dio, 246

È giunto per noi un giorno di salvezza, di eternità. Una volta ancora si odono i richiami del Pastore Divino, le sue parole affettuose: “Vocavi te nomine tuo” — ti ho chiamato per nome. Come nostra madre, Egli ci invita per nome. Anzi: con il nomignolo affettuoso, famigliare. — Laggiù, nell'intimità dell'anima, chiama, e bisogna rispondere: “Ecce ego, quia vocasti me” — eccomi, perché mi hai chiamato, deciso stavolta a non permettere che il tempo passi come l'acqua sui ciottoli, senza lasciare traccia.
Forgia, 7

Quando ricevi il Signore nell'Eucaristia, siigli grato con tutte le fibre dell'anima per la sua bontà di stare con te. — Non ti sei soffermato a considerare che sono dovuti passare secoli e secoli, prima che venisse il Messia? I patriarchi e i profeti a implorare, con tutto il popolo di Israele: la terra è assetata, Signore, vieni! — Magari fosse così la tua attesa d'amore.
Forgia, 991