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Per i più giovani

Ora mi appartieni

Tag: Famiglia Escrivá, Orme sulla neve, Per i più giovani
"Gesù è entrato nella mia anima come un ladro – sicut fur" diceva San Josemaria" quando meno me l’aspettavo, inondando di dolcezza la mia vita e sussurrandomi "ora mi appartieni".

Successe subito dopo il Natale del 1919. Josemaria aveva quindici anni; le lucette del presepio brillavano ancora nel salotto di casa. Una notte, mentre dormiva, la neve cadde silenziosa sulla città di Logrogno. Nevicò così tanto da attirare l’attenzione dei giornali locali che ne diedero ampia notizia. Il Piccolo Orologiaio sapeva che il buon Dio aveva un’ottima ragione per ricoprire la città con quella bianca coperta… L’anima di Josemaria era pronta per la chiamata decisiva dal Cielo.

"Vale la pena, vale la pena" cantava il Piccolo Orologiaio non appena spuntò l’alba.
Aveva pregato incessantemente tutta la notte . Sapeva che quel giorno, Dio nella sua bontà avrebbe rivelato a Josemaria qualcosa di molto importante. Sapeva anche che doveva stare in guardia contro il demonio che aveva visto minacciare il ragazzo nel passato. La luce che aveva illuminato la mente di Josemaria non doveva passare inosservata ed era chiaro che Josemaria era ogni giorno più vicino a Dio.

Come ogni giorno, Josemaria si alzò subito appena vennero a svegliarlo e disse le preghiere mattutine.
"Ti offro tutti i miei pensieri, parole, azioni di questa giornata, Signore, e anche l’intera mia vita, per amore"

"… e anche l’intera mia vita per amore" gli ripeteva con insistenza all’orecchio il suo Piccolo Orologiaio.

Josemaria era pronto per uscire. Quella mattina il gelo minacciava di entrargli nelle ossa e perciò si coprì bene e infilò un paio di spessi stivali. Camminava con cautela lungo la strada cercando di evitare di scivolare e andare a finire in mezzo alla neve gelata e bagnata. All’improvviso vide qualcosa che lo paralizzò: impronte di piedi… impronte di piedi nudi sulla neve! Pochi momenti prima un frate, che andava a dire Messa nel vicino convento, era passato di là a piedi nudi.

La vista di quelle tracce sulla neve scosse profondamente Josemaria. Le fissava e pensava: "E io?… io che cosa faccio per il Signore? Qualcuno sta offrendo a Dio un sacrificio così grande per amore, e io che cosa sono capace di offrirGli?"

Il suo Angelo Custode pregava senza interruzione. Da quel momento in poi, Josemaria cominciò a chiedersi, "Dio vuole qualcosa da me… ma cosa?"