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La Prima Comunione di Josemaría

Tag: Angeli, Per i più giovani, Comunione
23 aprile 1912. Non è un giorno qualunque. Da molte settimane Josemaría sta preparando la sua anima per quello che avverrà oggi: ricevere Gesù. Tutti in famiglia si sistemano per l'occasione. Lo stesso Josemaría non era da meno. E, durante i preparativi, un piccolo incidente, che Josemaría trasformerà in regalo per il suo 'distinto invitato'.


A 10 anni Josemaria ricevette Gesù nel suo cuore per la prima volta. Era il 23 aprile. La mamma lo aveva vestito con molta eleganza e lui era proprio raggiante. Per l’occasione anche le sue sorelline Chon e Lolita indossavano i loro più eleganti completini. Fin dalla prima mattina il suo Angelo Custode gli aveva sussurrato nell’orecchio suggerendogli la preghiera che aveva imparato per prepararsi per la prima Santa Comunione. “Josemaria,… “Vorrei Signore….””

E il bambino recitava la preghiera: “Vorrei, Signore, riceverti con la purezza, l’umiltà e la devozione con cui ti ricevette la tua santissima Madre, con lo spirito e il fervore dei santi.”

L’Angelo Custode gli suggeriva anche le altre preghiere che Josemaria aveva imparato fin da bambino. Voleva che il cuore di Josemaria fosse ben preparato, perché quanto più grande fosse stato il suo amore tanto più felice avrebbe fatto Gesù e più grazie avrebbe ricevuto.

Quando Josemaria tornò al suo posto dopo aver ricevuto la Prima Santa Comunione, chiuse gli occhi e con le mani giunte si raccolse in una lunga conversazione con Gesù. C’erano così tante cose che desiderava dire: chiedere di Rosario, pregare per il papà, per la mamma, per Carmen, Chon, Lolita e Maria la cuoca… Ringraziare Gesù, chiedergli perdono e, più di tutto, dirgli quanto lo amava e quanto lo aveva cercato fino a quel momento.

Il Piccolo Orologiaio gli stava vicino e cercava di tenere la sua mente lontana da ogni distrazione suggerendogli più cose di quante lui riusciva a dire, e, specialmente, gli suggeriva di offrire a Gesù il piccolo dolore del giorno precedente.

Un regalo per Gesù
In effetti, il giorno precedente aveva avuto una piccola contrarietà.

Venne a casa il parrucchiere. Mentre gli lisciava i capelli, come si usava a quel tempo, quell'uomo per distrazione bruciò col ferro il capo di Josemaría.

Immediatamente gli occhi del bambino si riempirono di lacrime. E prima di poter proferire parola, il suo Angelo già gli aveva suggerito qualcosa per quel dolore:
— Un gran regalo per Gesù... per domani! Il bambino trattenne allora le lacrime, offrì al Cielo il suo dolore e decise di non dire niente alla mamma per evitarle il dispiacere e non preoccuparla.


Dal libro: "Vita e avventure di un asinello da soma... e del suo Orologiaio". Ed. Palabra.
Testo e illustrazioni: Paulina Mönckeberg, 2004.

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