San Josemaría
Testi di san Josemaría
Comprendere, dialogare, amare

Più che nel “dare”, la carità consiste nel “comprendere”. —Perciò, cerca una scusante per il tuo prossimo —ne troverai sempre— se hai il dovere di giudicare.
Cammino, 463
Il cristiano deve mostrarsi sempre disposto a convivere con tutti, a dare a tutti — con la sua amicizia — la possibilità di avvicinarsi a Cristo Gesù. Deve sacrificarsi lietamente per tutti, senza far distinzioni, senza dividere le anime come in compartimenti stagni, senza apporre etichette, come se si trattasse di merci o di insetti disseccati. Il cristiano non può separarsi dagli altri, perché altrimenti la sua vita sarebbe miserabile ed egoista; deve farsi tutto a tutti, per salvare tutti.
E’ Gesù che passa, 124
L'amore alle anime, per Dio, ci fa voler bene a tutti, comprendere, scusare, perdonare...
Dobbiamo avere un amore che copra le innumerevoli deficienze delle miserie umane. Dobbiamo avere una carità meravigliosa, “veritatem facientes in caritate”, sapendo difendere la verità, senza ferire.
Forgia, 559
Differenze che uniscono
Ciascuno di noi ha il suo temperamento, i suoi gusti personali, il suo carattere - un caratteraccio, a volte -, i suoi difetti. Ognuno ha anche i lati piacevoli della sua personalità, e per questo - e per molte altre ragioni - gli si può voler bene. La convivenza è possibile quando tutti si sforzano di correggere i propri difetti e cercano di passar sopra alle manchevolezza degli altri; quando cioè vi è amore, che supera e annulla tutto quanto potrebbe falsamente sembrare motivo di separazione e di divergenza. Se invece si drammatizzano i piccoli contrasti e ci si comincia a rinfacciare mutuamente i difetti e gli sbagli, la pace è finita e si corre il pericolo di far morire l'affetto.
Colloqui, 108
Quando uno dice che non può sopportare questo o quello e che gli è impossibile tacere, sta esagerando per giustificare se stesso. Bisogna chiedere a Dio la forza di dominare il proprio umore, la grazia per conservare il dominio di sé. Perché i pericoli di un'arrabbiatura sono proprio questi: si perde il controllo, le parole si riempiono di amarezza, arrivano a offendere e, forse involontariamente, a ferire, a far male.
Colloqui, 108
Ho sempre ragione io?
Un'altra cosa molto importante: abituarsi a pensare che non abbiamo mai tutta la ragione. Si può addirittura dire che, in questioni di solito tanto discutibili quanto più siamo sicuri di avere tutta la ragione, tanto più è certo che abbiamo torto. Se si ragiona in questo modo, riesce semplice alla fine rettificare e, se occorre, chiedere scusa, che è il modo migliore di concludere un'arrabbiatura; e così si assicurano la pace e l'affetto. Non voglio incoraggiare a bisticciare; ma è comprensibile che bisticciamo qualche volta con quelli che amiamo di più, perché sono quelli che vivono abitualmente assieme a noi. Non si bisticcia di certo con lo zio d'America! Pertanto, queste piccole tempeste fra gli sposi, se non sono frequenti - e bisogna fare in modo che non lo siano -, non sono indice di poco amore, anzi, possono contribuire ad aumentarlo.
Colloqui, 108
L'umiltà ci conduce quasi per mano a quel modo di trattare il prossimo, che è il migliore di tutti: comprendere tutti, saper convivere con tutti, scusare tutti, non creare divisioni né barriere; comportarsi — sempre! — da strumenti di unità.
Amici di Dio, 233
Un tocco di buon umore
A volte ci prendiamo troppo sul serio. Tutti ci arrabbiamo di quando in quando, a volte perché è necessario, altre volte perché ci manca spirito di mortificazione. L'importante è dimostrare che queste arrabbiature non incrinano l'affetto, sapendo ristabilire l'intimità famigliare con un sorriso.
Colloqui, 108
Affetto sincero
non abbiamo un cuore per amare Dio, e un altro cuore per amare le creature: il nostro povero cuore, di carne, ama con un affetto umano che, se è unito all'amore di Cristo, è anche soprannaturale. Questa, non altra, è la carità che dobbiamo far crescere nell'anima, e che ci porterà a scoprire negli altri l'immagine del Signore.
Amici di Dio, 229
Amare da cristiani significa volere voler bene, decidersi in Cristo a cercare il bene delle anime senza discriminazioni di sorta.
Amici di Dio, 231
Devi comportarti ogni giorno, nel trattare le persone che ti sono vicine, con molta comprensione, con molto affetto, insieme — sia ben chiaro — a tutta l’energia necessaria: altrimenti la comprensione e l’affetto si trasformano in complicità e in egoismo.
Solco, 803
Carità e Verità
Il nostro amore non va confuso con il sentimentalismo, neppure con il mero cameratismo, e nemmeno con il desiderio poco chiaro di aiutare gli altri per dimostrare a noi stessi la nostra superiorità. È saper convivere col prossimo, venerare — insisto — l'immagine di Dio insita in ogni uomo, facendo in modo che anche lui la contempli, e così sappia dirigersi a Cristo.
Amici di Dio, 230
L’aspetto positivo
Sarai buono solo se saprai vedere le cose buone e le virtù degli altri.
— Pertanto, se devi correggere, fallo con carità, nel momento opportuno, senza umiliare... e con la disposizione di imparare e di migliorare tu stesso in ciò che correggi.
Forgia, 455
Mormorare, dicono, è molto umano. — Ho replicato: noi dobbiamo vivere in modo divino.
La parola malevola o leggera di un solo uomo può formare una opinione, e perfino lanciare la moda di parlar male di qualcuno... Poi, questa mormorazione sale dal basso, arriva in alto e magari si condensa in nubi oscure.
Solco, 909
Un discepolo di Cristo non tratterà mai male nessuno: chiamerà errore l'errore, ma correggerà con affetto chi sta sbagliando: altrimenti, non potrà aiutare, non potrà santificare. Bisogna saper vivere con gli altri, bisogna capire, bisogna scusare, bisogna esercitare la fraternità; e, secondo il consiglio di san Giovanni della Croce, in ogni istante bisogna mettere amore dove non c'è amore, per raccogliere amore, anche nelle circostanze apparentemente insignificanti offerte dal lavoro professionale e dalle relazioni famigliari e sociali. Pertanto, tu e io metteremo a frutto anche le occasioni più banali che ci si presentano, per santificarle, per santificarci e per santificare coloro che condividono i nostri stessi impegni quotidiani, sentendo nella nostra vita il peso dolce e attraente della corredenzione.
Amici di Dio, 9
Elenco dei contenuti
- Il Regno dei Cieli
- Gesù, Giudice, Padre e Amico
- Comprendere, dialogare, amare
- La Comunione dei Santi
- Il tempo che passa
- Un segreto per i tempi di crisi
- Santi della vita ordinaria
- Ottobre, mese del Rosario
- Gesù vive
- Esaltazione della Santa Croce
- Natività della Madonna
- Cittadinanza
- Giovinezza
- Vacanze
- Studio=servizio
Italiano









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