Iniziative
Baytree Centre

Le origini del lavoro che si porta a termine a Baytree bisogna cercarle proprio nella carenza di benessere dei suoi abitanti di questa zona della città in contrasto con il resto. “Verso il 1985 – spiega Marie Claire Irwin, una delle prime volontarie e attualmente coordinatrice dei corsi – abbiamo cominciato a sviluppare qui alcune delle attività promosse dalla Dawliffe Hall Educational Foundation – fondazione con finalità educative e assistenziali, senza scopo di lucro. Era degna di nota la necessità di attenzione che avevano le ragazze e le donne di Brixton. Senza rendercene conto, le attività hanno cominciato a crescere. Abbiamo fatto un’inchiesta per il quartiere per cercare di scoprire le necessità più importanti.Il risultato è stato che desideravano acquisire conoscenze e capacità che permettessero loro di ottenere un buon impiego: informatica, inglese, dietetica, educazione fisica, puericultura e igiene per la cura dei bambini. Così cominciammo a cercare locali adeguati dove poter impartire le lezioni”.

Grazie ad aiuti del settore privato, del governo locale e a fondi europei, il Centro ora può offrire non solamente corsi professionali, ma qualcosa di più importante: un ambiente per lo sviluppo della persona in tutte le sue dimensioni. “Brixton conta su una comunità interrazziale con numerosa popolazione di rifugiati, con un’alta percentuale di disoccupazione e criminalità. C’è povertà, ma la peggiore povertà in questa zona è di tipo sociale. Molte delle donne sono isolate: ne ho trovate alcune che vivono qui da 20 anni e non sanno ancora l’inglese. La mia reazione davanti a queste situazioni, che è il desiderio efficace e costante per migliorarle – spiega Marie Claire – nasce dalla considerazione frequente degli insegnamenti di san Josemaría . In uno dei suoi libri, . E’ Gesù che passa, scrive: Non c'è che una razza: la razza dei figli di Dio. Non c'è che un colore: il colore dei figli di Dio. E non c'è che una lingua: quella che parla al cuore e alla mente e, senza suono di parole, ci fa conoscere Dio, e fa sì che ci amiamo scambievolmente. La sua attenzione dava tanto spazio alle grandi crisi dell’umanità che coinvolgono le moltitudini, quanto ai problemi e alle preoccupazioni di coloro che abbiamo più vicino, dicendo che non è tempo di dare cose rotte e vestiti vecchi: Bisogna dare il cuore e la vita!
Questa idea cristiana fermamente impressa nelle persone che collaborano con Baytree, le porta ad apprezzare il valore di ogni persona, al di là di qualunque differenza razziale o sociale.

UN CENTRO ORIENTATO ALLA FAMIGLIA PER AIUTARE LA COMUNITÀ
Baytree porta avanti programmi di formazione individuale che vengono incontro alle necessità che ogni donna ha a seconda del suo contesto familiare. La donna viene aiutata non solo a rendersi abile professionalmente per riuscire a trovare lavoro, ma – cosa molto più importante – a scoprire le proprie capacità e potenzialità in quanto persona: ciò contribuisce al fatto di mantenere anche in situazioni avverse l’autostima e un atteggiamento positivo. Si facilita anche, per evitare conflitti tra lavoro e famiglia, un servizio di asili e la cura dei loro figli mentre lavorano.
Una vasta gamma di attività per giovani completano il lavoro che si fa con le famiglie in questa zona. “Il nostro programma è innovativo e arriva a persone che talvolta vengono considerate escluse dalla società”, conclude Cheryl Piggot.

IL VALORE DI OGNI PERSONA
Nonostante la sua crescita, Baytree ha mantenuto l’ottica di partenza: “Manteniamo classi con numeri piccoli per poter venir incontro a ciascuna individualmente, soffermarci sulle piccole cose, sulle necessità concrete: questo è quello che conta. Le nostre studentesse sanno di poter sempre chiedere aiuto”.
Il Centro, ispirato agli insegnamenti di san Josemaría, è aperto a ogni tipo di persone. “A Baytree non ci occupiamo solo dei bisogni economici e materiali, ma soprattutto dello sviluppo umano e spirituale di ogni persona. Ciascuna merita tutto il rispetto per il mero fatto di esser stata creata ed amata personalmente da Dio, spiega Marie Claire Irwin.
Susan Solanke, ex-alunna che ora lavora a Save the Children Fund, racconta che si rivolse a Baytree dopo un lungo periodo senza lavoro: “Non sapevo che cosa aspettarmi, ma quando arrivai ebbi l’impressione di essere in mezzo a persone di cui mi potevo fidare. Il loro entusiasmo e la loro gioia quando ottenni un lavoro superarono la mia! Questo è quello che io chiamo lo spirito di famiglia di Baytree. Devo tutto a tutte”.
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